SENTIERO DI ARROCCAMENTO SENGIO ALTO


La Catena del Sengio Alto è un gruppo delle Piccole Dolomiti nelle Prealpi vicentine, orientato da nord a sud, fra il Pian delle Fugazze e il Passo di Campogrosso.

COME ARRIVARE

È mia abitudine salire sempre al Passo Campogrosso da Recoaro (VI). Parcheggiata l’auto, saliamo a piedi in direzione del Monte Sisilla, poco distante. Da lì si prende l’attacco del sentiero, il CAI 149, iniziando a risalire la mulattiera che è il Sentiero di Arroccamento, il quale termina alla forcella del Cornetto. Siamo nelle Piccole Dolomiti, in provincia di Vicenza. Il Sengio Alto si presenta come una breve linea montuosa di carattere dolomitico, il cui versante orientale è particolarmente roccioso e scosceso, mentre quello occidentale scende più dolcemente verso i boschi e i prati sottostanti.

il gruppo del Carega
il gruppo del Carega

BREVI NOTE STORICHE

Un percorso di grande importanza storica e militare, creato dopo la Strafexpedition del 1916, l’invasione austriaca sul fronte italiano. Al termine di questa, l’esercito italiano si riorganizzò, realizzando questo e altri sentieri in quota per collegare e rifornire le diverse opere difensive.

manufatti della Prima Guerra Mondiale
manufatti della Prima Guerra Mondiale

Tali sentieri erano stati progettati dal Genio Militare, che ne aveva deciso la costruzione come parte di un più vasto e complesso reticolato di linee di difesa, con lo scopo di controllare le possibili vie di accesso dalla Vallarsa verso la Val Leogra e la pianura vicentina.

IL PERCORSO: SENTIERO DI ARROCCAMENTO

Partenza da Campogrosso sul sentiero 149, seguendo poi a sinistra in salita verso il passo delle Gane. La giornata è davvero splendida e noi siamo in esplorazione. Abbiamo percorso molte volte questo itinerario, ma oggi lo vogliamo affrontare con un occhio diverso, studiando anche alcune vie.

rifugio Campogrosso
rifugio Campogrosso
indicazioni al rifugio Campogrosso
indicazioni al rifugio Campogrosso

Il sentiero sale con alcuni zigzag e in mezz’ora arriviamo a vedere il Monte Baffelan, che trovo bellissimo. Il gruppo del Sengio Alto è davvero molto affascinante, con guglie da ammirare e tanta storia da conoscere. Raggiungiamo, con una breve discesa, il passo delle Gane a 1704 metri e decidiamo di salire sul monte Baffelan, visto che è da molto tempo che non ci saliamo.

verso il Passo delle Gane
verso il Passo delle Gane
passo delle gane
passo delle gane

SALITA AL MONTE BAFFELAN (ALPINISTICA)

Questo itinerario però è riservato ad escursionisti esperti: si tratta di una salita breve, tuttavia non protetta, con tratti di primo e secondo grado per alpinisti. Sotto di noi si vedono delle gallerie della Prima Guerra Mondiale su un tratto di sentiero ormai inesistente. Vorremmo visitarle, ma decidiamo di salire direttamente sulla cima del Baffelan, a 1793 metri. In pochi minuti raggiungiamo la vetta e non c’è nessuno: è stupendo quassù, la vista è magnifica verso le Piccole Dolomiti, con l’aria tersa. Anche se sappiamo bene che nel pomeriggio potrebbero arrivare temporali, poco importa, saremo già a casa. Dopo un paio di foto di rito e uno sguardo a 360°, scendiamo delicatamente alla base della via e, invece di ritornare al passo delle Gane, proseguiremo verso il passo del Baffelan lungo il sentiero, anche questo per escursionisti esperti.

salendo al monte Baffelan
salendo al monte Baffelan

Scendiamo dal Baffelan attraverso un canalone dissestato fino al passo Baffelan, esplorando altre gallerie e postazioni. Il percorso è sicuramente per escursionisti esperti fino alla forcella. Notiamo i muri a secco della Grande Guerra al passo Baffelan.

cima del Monte Baffelan
cima del Monte Baffelan

La salita al Monte Baffelan è un percorso impegnativo da evitare se non siete alpinisti esperti e abituati a tratti di roccia di primo e secondo grado, su roccia molto friabile ed esposta. Si può proseguire scendendo il canalone, al quale bisogna prestare particolare attenzione a causa della sua pericolosità.

passo Baffelan
verso passo Baffelan
passo del Baffelan
passo del Baffelan
passo degli Onari
passo degli Onari

PROSEGUIAMO VERSO IL MONTE CORNETTO

Proseguiamo sul sentiero 149; anche questo tratto è riservato a escursionisti esperti. Arriviamo al passo, non prima di aver osservato sotto di noi un paio di bellissimi camosci. Siamo a 1600 metri. Proseguiamo ora verso il Passo degli Onari, dove si trova anche la deviazione a sinistra per la Selletta Ovest, dove ci sono dei tratti attrezzati con cavo.

Tutto l’itinerario è da considerarsi per escursionisti esperti. Altri tratti sono più semplici, ma rispetto alle 52 gallerie (volendo fare un paragone), il sentiero di arroccamento del Sengio Alto è molto più stretto, con la presenza di un paio di passaggi con cordini. In ogni caso, è riservato a chi assolutamente non soffre di vertigini.

sentiero di arroccamento sul Sengio Alto
sentiero di arroccamento sul Sengio Alto
sentiero arroccamento Sengio Alto
sentiero arroccamento Sengio Alto

La zona è profondamente segnata dalla Prima Guerra Mondiale, con numerose gallerie scavate durante il conflitto. Lungo il percorso si incontra anche una piccola statua di Buddha. Proseguiamo tra guglie straordinarie e gallerie di guerra, superando sopra di noi i Tre Apostoli, fino al passo degli Onari a 1760 metri (dove si devia sul sentiero 176, percorso al ritorno), e poi alla forcella del Cornetto a 1825 metri, punto in cui termina il sentiero di arroccamento. Qui affrontiamo un tratto roccioso, adatto a escursionisti esperti, attrezzato con una catena, seguito da un canalino terroso che conduce all’incrocio con il sentiero 175, da cui si possono ammirare i pascoli di Malga Boffetal. In pochi minuti raggiungiamo la cima del Monte Cornetto a 1899 metri, da cui si gode un panorama davvero spettacolare.

la forcella del Cornetto
la forcella del Cornetto
forcella del Cornetto
forcella del Cornetto
cima del Monte Cornetto
cima del Monte Cornetto

Per il ritorno optiamo per il sentiero 176, quindi bisogna tornare indietro sugli stessi passi fino al Passo degli Onari. Il sentiero è riservato a escursionisti esperti e offre un bellissimo scenario sulle guglie, incontrando anche qui gallerie scavate durante la Prima Guerra Mondiale. Fino ad immetterci sul sentiero 170 che ci riporta al punto di partenza.

 “Spettacolare e ardito sentiero che unisce la Selletta Nord-Ovest al Passo degli Onari attraverso le pareti occidentali del Monte Cornetto. Realizzato per ragioni militari nel corso della Grande guerra, costituisce il ramo ovest del Sentiero d’arroccamento del Sengio Alto (segnavia 149) e, abbinato con quest’ultimo e col sentiero 175, consente un’escursione di grande interesse storico e paesaggistico intorno al roccioso complesso del Monte Cornetto. È tuttavia itinerario a tratti esposto, che richiede attenzione e un minimo di dimestichezza con gli ambienti rocciosi e perciò adatto a escursionisti esperti“.

SCHEDA TECNICA

  • PARCHEGGIO: poco prima del rifugio Campogrosso. Ad oggi (20259 gratuito)
  • PARTENZA: segnavia di fronte al rifugio Campogrosso
  • SVILUPPO: circa 10 km
  • DISLIVELLO: circa 650 metri D+ (compresa salita al Baffelan)
  • DIFFICOLTA’: media/difficile, richiesta assenza di vertigini, passo sicuro. Tratti attrezzati, valutare il kit ferrata. Consultare le guide locali.
  • TIPOLOGIA SENTIERO: anello
  • SEGNAVIA: CAI 149 – 175 -176 – 170
  • PUNTI DI APPOGGIO:  rifugio Campogrosso verificare le aperture  Telefono: 04451920679
  • PERIODO: maggio-ottobre o comunque in assenza di neve.

TRACCIA GPX SENTIERO DI ARROCCAMENTO

Dettagli
SENGIO ALTO ARROCCAMENTO
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Maggiori dettagli
sul sentiero 176
sul sentiero 176
sul sentiero attrezzato
sul sentiero attrezzato
zona boulder nei pressi di malga Boffetal
zona boulder nei pressi di malga Boffetal
nel ritorno verso Campogrosso
nel ritorno verso Campogrosso

Ti raccomando di prendere visione di questa nota : Avvertenze sui contenuti presenti in passi Sospesi ed esonero ogni responsabilità.


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