Il Monte Tudaio, con i suoi 2.114 metri sul livello del mare, si trova nel territorio di Vigo di Cadore. Questa montagna ha segnato per secoli la storia del Cadore e dell’Italia, testimone di periodi di pace e conflitti, di lavoro e di difficoltà. Poco sotto la vetta si trovano i resti del Forte Tudaio, una fortificazione italiana costruita durante la Prima Guerra Mondiale per difendersi dagli attacchi delle truppe austro-ungariche lungo la Val d’Anisei e dal Centro Cadore. Recentemente, una delle casermette del forte è stata trasformata in un bivacco.
Camminare qui è un privilegio, facciamolo con rispetto.
Grazie alla sua posizione favorevole, gode di una vista spettacolare a 360° sulle Dolomiti, dal Cridola alle Marmarole, fino alle Tre Cime di Lavaredo e al Peralba.

DESCRIZIONE ITINERARIO AL MONTE TUDAIO
Sconsiglio questo percorso in caso di abbondante neve. Con una leggera nevicata non accumulata sui ripidi pendii, che ho potuto osservare, è comunque fattibile. Prestate attenzione a eventuali tratti ghiacciati e utilizzate l’attrezzatura adeguata. La salita si svolge lungo una strada militare ampia e ben segnata, con pendenza costante e numerosi tornanti.


Si tratta di un itinerario mai tecnico, perfetto per chi ama camminare immerso nella natura senza passaggi esposti. Durante la salita si aprono splendide vedute sulle Dolomiti del Cadore. Ancora oggi sono visibili trincee, gallerie e resti militari, silenziose testimonianze di un passato che merita rispetto.


Dalla cima del Monte Tudaio si gode di un panorama vastissimo: Dolomiti, vallate del Cadore e confini alpini che raccontano insieme storia e natura. Un luogo che invita al silenzio e alla riflessione. Poco sotto la vetta si trovano i resti del Forte Tudaio, dove ancora oggi chi sale può toccare con mano e respirare l’atmosfera di una guerra preparata ma mai combattuta.

Lasciata l’auto nel parcheggio dello Chalet Pino Solitario o in quello successivo, a seconda delle condizioni di innevamento o ghiaccio, si prosegue lungo la strada militare della Prima Guerra Mondiale, che sale in modo costante, fatta eccezione per alcuni tratti iniziali più ripidi. Durante la salita, oltre a godere di numerosi scorci panoramici, si possono osservare pannelli illustrativi posizionati in punti strategici dedicati alla Grande Guerra. Il segnavia sarà sempre il 339 fino alla cima del monte Tudaio. Attraversata una galleria sommitale, saremo all’interno della fortificazione in decadenza. In loco sono presenti pannelli illustrativi.



CENNI STORICI
Sulla cima del monte si trovano i resti del Forte Tudaio. Nel 1908 arrivarono i militari per iniziare la costruzione della mulattiera che, tornante dopo tornante, porta al forte corazzato in cima.
Questo forte è parte di un ampio apparato militare presente a Vigo, nelle frazioni e nei paesi vicini, che assicurava il controllo totale dei fondivalle circostanti (Auronzo, Comelico e Centro Cadore). Restano visibili i resti della stazione d’arrivo della principale delle tre teleferiche del forte.

L’opera, costruita tra il 1911 e il 1915, si sviluppava su tre piani. Il piano più basso, con deposito munizioni e magazzino viveri, controllava l’accesso alla cima dal sentiero dei “Mede”, un’alternativa alla strada militare. Il piano intermedio ospitava il casermone e i laboratori, mentre il piano superiore conteneva la batteria corazzata, il cuore dell’impianto. Questa era un blocco di cemento a forma di “U” rovesciata, con 4 pozzi per cannoni da 149-A protetti da cupole corazzate Armstrong di 180 quintali, con un osservatorio sul colle per regolare il tiro. Il perimetro fortificato, difeso da tre cinture, avrebbe permesso a circa 200 uomini di resistere a lungo, anche in caso di invasione nemica del Cadore. Tuttavia, fin dai primi giorni della Grande Guerra, il forte restò fuori dalle operazioni, essendo troppo lontano dal fronte.



Divenuto importante dopo la ritirata di Caporetto, entrò in azione sparando sulle truppe austriache ad Auronzo e Santo Stefano di Cadore. La guarnigione abbandonò l’opera dopo un sabotaggio sommario e un anno dopo, tra il 18 e il 26 ottobre 1918, gli austriaci lo distrussero con difficoltà. Il forte di Monte Tudaio e le strutture vicine, ridotte a un ammasso dagli austriaci, nel Dopoguerra offrirono lavoro a qualche famiglia locale, grazie ai resti delle sue strutture e dotazioni, e a rischiose operazioni di disinnesco dei proiettili. I lavori di recupero delle granate ripresero nel 1947, dopo la Seconda Guerra Mondiale. Negli ultimi anni del 1900, durante l’installazione di antenne telecom vicino al forte, furono trovate altre granate, fatte brillare dall’Esercito. Le ultime otto furono recuperate nel 2021.

SCHEDA TECNICA AL MONTE TUDAIO
Per raggiungere la cima di questo monte, oggi esistono due vie che partono entrambe dal parcheggio presso il ristorante “Pino Solitario” a circa 878 m s.l.m., in località Piniè nel Comune di Vigo di Cadore:
- La prima via è quella tradizionale che segue la strada militare (sentiero CAI 339). Attraverso questa, i cannoni furono trasportati fino alla sommità, che si raggiunge dopo 35 tornanti. Questo percorso, come scritto precedentemente, non presenta particolari difficoltà tecniche, ma il dislivello è piuttosto impegnativo. Per raggiungere la cima sono necessarie circa 4 ore, percorrendo 8 chilometri (solo andata) e superando un dislivello di 1200 metri. Lungo l’itinerario si possono notare elementi che caratterizzavano la vita del forte: i ricoveri militari, il forno per il pane, le vasche di raccolta dell’acqua, le fortificazioni di Col Muto (una grande galleria realizzata tra il 1916 e il 1917 come alternativa al forte, che attraversa tutto il colle e sbuca in quattro cannoniere affacciate sul Comelico e sulla Val Ansiei) e i resti delle baracche.
Questo è l’itinerario qui descritto oggi e di cui trovi la traccia sotto.
- In alternativa esiste il Sentiero dei Mède. Si tratta di un sentiero in alcune zone attrezzato della durata di circa 4 ore, che risulta fin dall’inizio piuttosto impegnativo e verticale. L’ho percorso personalmente facendo un giro ad anello e scendendo per la strada militare, ma non lo descriverò in questo articolo.



- PARCHEGGIO: Ristorante Chalet Pino Solitario (878 m s.l.m.)
- PARTENZA: ben visibile all’inizio del parcheggio, seguire la strada
- ARRIVO: Monte Tudaio 2114 metri e relativo forte
- SVILUPPO: circa 16 km
- DISLIVELLO: circa 1236 metri D+
- DIFFICOLTA’: facile/media (media per lunghezza e dislivello importanti)
- TEMPI: 3/4 ore la salita
- TIPOLOGIA SENTIERO: andata e ritorno per la strada militare
- SEGNAVIA: CAI 339
- PUNTI DI APPOGGIO: nessuno lungo il percorso. Alla partenza Chalet Pino Solitario, informarsi sulle aperture. Tel. 3319018991
- PERIODO: maggio-ottobre o comunque con poca neve. In caso di nevicate abbondanti evitare di salire come scritto precedentemente. Valutare in caso di poca neve o ghiaccio i ramponcini. Informarsi sempre preventivamente in loco.



TRACCIA GPX MONTE TUDAIO SENTIERO MILITARE
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