UN TREKKING DOLOMITICO A 5 STELLE: camminare due giorni fra le montagne più belle!


STRAORDINARIO e’ ancora un termine sottovalutato per definire la bellezza di questo itinerario! E’ la massima espressione della bellezza dolomitica, un trekking panoramicamente molto appagante, lungo ma non difficile. Davvero a volte mi riesce difficile trovare le parole giuste che diano un senso alla bellezza che vedono i miei occhi e a tutte le emozioni che provo! Quindi…”inizio dall’inizio” a raccontarvi queste bellissima avventura: il mio trekking dolomitico.

Il nostro trekking parte dalla Val di Zoldo

Siamo in Val di Zoldo, Veneto. Arrivati al Passo Staulanza, scendiamo per pochi tornanti fino al parcheggio del Rif. Città di Fiume a 1.663 mt. Alla partenza saluto subito il Pelmo, impetuoso sopra i miei occhi…ma in realtà la sua vista mi accompagnerà per tutto il trekking dolomitico, così l’ho chiamato io. Il segnavia ci conduce su comoda strada sterrata al Rif. Città di Fiume.

Proseguendo poi in direzione Malga Prendera, un tornante sopra il rifugio, lasciamo la strada per prendere una traccia di sentiero non banale e via via sempre piu’ ripida e saliamo al COL DE LA PUINA a 2.254 mt, punto panoramico favoloso. Ora davvero non so piu’ dove guardare: il Civetta….mi sembra di toccare il Pelmo, maestoso più che mai, mi giro e …il Re mi invita per una foto, come posso rifiutare l’invito di Mister Antelao in tutta la sua bellezza?!. E ancora il gigante Sorapis, il Cristallo, Cima Prendera, I Lastoi de Formin, il Gruppo del Sella!!!

Discesa dal Col de la Puina e ripresa del trekking

Accorciamo la discesa incasinandoci in mezzo al bosco alle pendici del Col e in qualche modo arriviamo nuovamente sulla strada precedentemente lasciata. Passiamo per forcella Puina e poi per forcella Roan a 1.999 mt. Proseguiamo per Malga Prendera su sentiero CAI e arrivati ci concediamo un buon spuntino e ricarichiamo le batterie! Il peso dello zaino si fa sentire, non siamo abituati a portare la tenda. Risaliamo verso forcella Col Duro mt 2.295 e si traversa in poca salita e poi discesa (ancora qualche tratto innevato) verso forcella Ambrizola a 2.277 mt.

Da qui si gode un bellissimo panorama: non possiamo non fermarci cinque minuti ad osservare la conca di Cortina D’Ampezzo e il piccolo specchio d’acqua, il lago di Federa con il rifugio Croda da Lago sotto la parete dell’omonimo monte e del Becco di Mezzodì.

Verso i Lastoi de Formin

Dalla Forcella inzia (prima in lieve discesa e poi in salita) il sentiero verso i Lastoi de Formin. Il percorso e’ ben segnalato da ometti. Raggiunta la forcella a 2.462 mt decidiamo di bivaccare la notte in tenda. Ecco, a questo punto ho fatto impazzire il mio compagno perche’ nessun posto mi andava bene per passare notte! Praticamente a forza di “su e giù” sui Lastoi, abbiamo aggiunto 100 mt di dislivello al giro. Insomma, alla fine della storia, abbiamo trovato il nostro Resort a 5 stelle super con vista Pelmo.

Cosa chiedere di più? Beh… 4-5 gradi in piu’ alla notte visto che le temperature sono andate ben sotto lo zero! Dormiamo pochissimo, ma l’avventura e’ anche questa. Ci alziamo alle 5, usciamo dalla tenda per vedere l’alba: che spettacolo quando tutto prende forma e colore e il mondo si tinge di rosa! E’ uno dei momenti che preferisco!

Colazione con tè caldo e biscotti ai cereali (te l’ho detto che il mio e’ un resort 5 stelle!!) e poi via verso la cima. In poco tempo, tramite via segnalata da ometti, tratti ampi di neve dura e un lieve tepore dato dal sole che sta sorgendo, siamo sulla Ponta dei lastoi de Formin a 2.657 mt. Ambiente quasi lunare e magnifica vista a 360° su Lagazuoi, Tofane, Tre Cime di Lavaredo, Marmolada , Antelao…e sono solo alcune.

La discesa verso il Rifugio Croda da Lago

Scesi dalla cima, prendiamo il sentiero (perlopiu’ coperto ancora da neve) e scendiamo attraverso un canalone più o meno ripido e ancora completamente innevato: la Val de Formin. La discesa la sento tutta…e’ infinita, sara’ perchè sono stanca dalla notte insonne. Da 2.657 mt ci portiamo a 1.845 mt al Cason de Formin dove ci aspetta una piacevole salita (da leggersi in senso ironico!!!) su sentiero verso il rifugio Croda da Lago a 2.046 mt.

La vista del lago mi ricarica di energia: un carinissimo lago dolomitico color verde dove e’ obbligatoria una sosta e poi via verso Forcella Ambrizola (dove termina l’anello) a 2.277 mt per tornare quindi al punto di partenza verso rifugio Città di Fiume e poi il parcheggio. Un itinerario di grandissima soddisfazione, una “traversata” dolomitica che rimarrà sempre nel mio cuore!

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