Il Forte Verena si trova a Roana, in provincia di Vicenza, a 2015 metri di altitudine sull’omonima cima, il Monte Verena. È la costruzione militare più alta dell’Altopiano dei Sette Comuni. Si affaccia a picco sulla Val d’Assa ed è situato a pochi chilometri dal Passo Vezzena, che segnava il confine con l’Impero Asburgico. Durante la Prima Guerra Mondiale era considerato dagli austro-ungarici “Il Dominatore dell’Altopiano” grazie alla sua posizione con vista a 360°. È una delle tante fortezze visitabili sull’Altopiano di Asiago risalenti al Primo conflitto mondiale.

COME ARRIVARE AL RIFUGIO VERENETTA E AL FORTE VERENA
È importante iniziare con una premessa fondamentale: non è possibile raggiungere il Forte Verena in auto. Può sembrare ovvio, ma dato che mi è stato chiesto più volte, ho ritenuto utile chiarirlo. Di seguito trovi tutte le informazioni necessarie.
Dalla strada statale del Costo, seguire le indicazioni in direzione Roana e quindi verso la frazione di Mezzaselva dove trovi una deviazione a destra per “impianti sciistici Monte Verena”, dove si trova anche il rifugio Veneretta.
ESCURSIONE AL FORTE VERENA IN SINTESI:
- PARCHEGGIO E PARTENZA: parcheggio e inizio sentiero dal Rifugio Verenetta 1655 metri presso gli impanti sciistici Monte Verena
- ARRIVO: Forte Verena 2015 metri sul Monte Verena, vicino al Rifugio Forte Verena
- SVILUPPO: circa 10 km (A/R)
- DISLIVELLO: circa 400 metri D+
- DIFFICOLTA’: facile, su strada mulattiera. CAI nr 820
- DURATA: 1:30-2 ORE la salita
- TIPOLOGIA SENTIERO: A/R stesso itinerario di salita
- SEGNAVIA: ben segnalato CAI 820
- PUNTI DI APPOGGIO: Rifugio Verenetta (al parcheggio) tel. 3929424841, Via Verenetta, 36010 Mezzaselva VI. Rifugio Verena sul Monte Verena vicino al forte tel. 3488162889
- PERIODO: tutto l’anno. In inverno si può raggiungere il Monte Verena attraverso la stessa mulattiera che si trasforma in un percorso ideale per le ciaspole. In questa stagione è fondamentale essere adeguatamente attrezzati e possedere la giusta esperienza per muoversi in sicurezza sulla neve.
CENNI STORICI SUL FORTE VERENA

La fortezza fu costruita a scopo difensivo tra il 1912 e il 1914. Dal Forte Verena il 4 maggio 1915 partì il primo colpo di cannone italiano contro l’esercito austro-ungarico. L’Altopiano dei Sette Comuni fu l’unico luogo in cui la guerra si combatté dal primo all’ultimo giorno. Purtroppo il forte durò poco: il mese successivo, infatti, un proiettile austriaco penetrò nella fortezza, uccidendo 40 uomini e il Cap. Marchetti. Successivamente, altre granate colpirono le cupole di protezione dei cannoni, la torre di avvistamento e parte degli alloggi dei soldati. Il forte venne abbandonato dopo qualche giorno e utilizzato fino al 1916 come osservatorio. A maggio dello stesso anno cadde in mano nemica fino alla fine della guerra.

Dal punto di vista dell’ingegneria militare (informazioni raccolte sul posto), il forte presentava difetti strutturali che si rivelarono fatali durante il conflitto. Ad esempio, le mura esterne erano state rinforzate con cemento di scarsa qualità anziché con calcestruzzo armato e ferro, compromettendo così la loro resistenza.

PERCORSO AL FORTE VERENA

Molti suggerimenti su questa escursione indicano di partire da Casera Campovecchio, nei pressi della quale ci sono pochissimi posti auto, ma la partenza del sentiero è subito visibile.
Io preferisco, invece, lasciare l’auto al rifugio Verenetta e prendere il sentiero vicino all’entrata del parcheggio sulla destra (è in pratica il sentiero invernale). Su strada sterrata segnalata (sentiero CAI 820) si raggiunge l’itinerario che sale da Casera Campovecchio, prestando un po’ di attenzione alla segnaletica e seguendo il sentiero indicato. Durante la salita si passa accanto a casermette della Prima Guerra Mondiale.
La strada sterrata sale dolcemente fino al Monte Verena, dove si trovano il forte e il rifugio, oltre all’arrivo della seggiovia: siamo infatti nel comprensorio sciistico del Monte Verena, molto frequentato in inverno. La discesa avviene lungo lo stesso percorso dell’andata oppure, per accorciare il tragitto, si può scendere lungo le piste, sempre su sentiero segnalato, partendo accanto al rifugio Forte Verena.

Un itinerario suggestivo, ricco di storia, tra boschi, dolci colline e ampi pascoli dal verde brillante. Vale sicuramente la pena visitare il forte, accessibile liberamente, anche per chi non è appassionato di storia. Nonostante sia stato parzialmente distrutto durante il conflitto, si percepisce ancora la maestosità di questa postazione militare. È inoltre possibile salire fino alla sommità, prestando attenzione alle antiche cupole cannoniere.

IL panorama che si può ammirare dalla cima è grandioso, non a caso il Monte Verena fu scelto per la costruzione del forte; da lassù si aveva il controllo su una gran parte del territorio. Ben visibile la Val Formica che conduce ad esempio a Cima Mandriolo e Cima Larici e al Portule. In lontananza, nelle giornate limpide, si possono osservare le Pale di San Martino, Il gruppo del Lagorai, Il Becco di Filadonna, il Gruppo Adamello Brenta , il Pasubio e il Gruppo del Carega per citarne alcuni.


IL RIFUGIO VERENA
Se desideri vivere un’esperienza indimenticabile, puoi salire al rifugio Verena sul Monte Verena per ammirare un tramonto spettacolare. Inoltre, ci sono diversi accompagnatori di media montagna che offrono esperienze di questo tipo, con la possibilità di scendere poi sotto un cielo stellato.
In rifugio puoi gustare piatti tipici in compagnia, proprio come abbiamo fatto noi. Ti lascio alcune foto che, spesso, raccontano più di mille parole.







Un territorio fortemente segnato dalla Prima Guerra Mondiale che ancora oggi porta le ferite delle cruenti battaglie del 15-18.
Sulla mia pagina Instagram trovi un video interessante su 5 forti dell’Altopiano dei Sette Comuni.
Ti lascio il video YouTube che abbiamo fatto qualche anno fa sul Monte Verena inverno con la neve. Buona visione!
Ora, visto che hai visitato il Forte Verena, non puoi non visitare il vicino Forte Campolongo, accesso libero.
Ti raccomando di prendere visione di questa nota : Avvertenze sui contenuti presenti in passi Sospesi ed esonero ogni responsabilità.