Bella e facile escursione sulle Piccole Dolomiti. Il Rifugio Scalorbi (TN- Ala) si trova in una meravigliosa conca nell’alto Vallone di Campobrun a 1767 metri nel cuore della Riserva Naturale di Campobrun. Si trova vicino al Passo del Pelegatta ed è molto frequentato, sia come punto di arrivo sia come punto di passaggio o partenza per le vicine cime o rifugi.

Una meta che ho frequentato molto da piccolina quando papà e mamma mi portavano in escursione con loro. Che ricordi!
Il Rifugio si trova infatti in una bellissima posizione, circondato dalle montagne e da un verde prato. La mulattiera percorsa risale alla Prima Guerra Mondiale. Troviamo infatti numerose testimonianze della Grande Guerra.

I sentieri che salgono a Campobrun sono molti, questa volta faremo il classico che parte dal Rifugio Revolto. Da Giazza (prov di Verona) si segue in auto la valle di Revolto fino al parcheggio lato strada. Qui troviamo anche una sbarra, proprio a pochi passi dal Rifugio Revolto a 1336 metri.

ESCURSIONE IN BREVE:
- PARTENZA: rif. Revolto 1336 metri
- ARRIVO: rif. Scalorbi 1767 metri
- DISLIVELLO: 430 D+
- SVILUPPO TOTALE: 8,5 km
- SENTIERO: E escursionistico
- TEMPO: da rif. Revolto a rif. Pertica 30 minuti / da rif. Pertica a rif. Scalorbi 45 minuti
L’ESCURSIONE AL RIFUGIO SCALORBI
L’itinerario non presenta particolari difficoltà, ma ognuno deve tenere conto del proprio allenamento e delle proprie condizioni fisiche. Si tratta di una ex strada militare sterrata risalente alla Prima Guerra Mondiale. Solo nel primo tratto percorriamo un sentiero nel bosco e, per accorciare l’itinerario, saliamo attraverso i primi sentieri che tagliano i tornanti della strada. In breve tempo, seguendo il sentiero 186 (ben segnalato), arriviamo al Rifugio Pertica. Fermatevi per una breve sosta per ammirare in lontananza il Gruppo dell’Adamello. Da qui partono la ferrata Biasin, verticale, proprio davanti al rifugio, il sentiero attrezzato Angelo Pojesi e il sentiero che sale verso Passo Malera in Lessinia.

Proseguiamo lungo la strada sterrata seguendo il sentiero 109 fino al rifugio Scalorbi. Ad accogliervi ci saranno i gestori Matteo e Marco con il loro staff, pronti a offrirvi una pausa rigenerante o un pranzo gustoso. E perché no, anche la possibilità di trascorrere una notte a quasi 1800 metri di altitudine, per partire il giorno seguente verso nuove avventure.

Il sentiero di ritorno sarà effettuato seguendo lo stesso percorso dell’andata.
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